Davvero sono cambiati gli atteggiamenti di Rolfie, il candidato leghista alla carica di sindaco di brescia , nei confronti della comunità musulmana, dell’islam e degli immigrati in generale?? Il siriano Ayman Al-Sabah rappresenta veramente la comunita’ musulmana in città??

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La scorsa settimana si è svolta la visita ufficiale della delegazione leghista guidata da Rolfi, candidato della coalizione di destra a sindaco di Brecia , venerdì, giorno sacro della settimana per i musulmani residenti in città e nei quartieri, in cui le preghiere collettive si tengono solitamente a mezzogiorno in tutto il mondo.

Questo politico di estrema destra, rimasto negli ultimi dieci anni sotto il dominio della coalizione di sinistra della città di Brescia guidata dall’ex sindaco Del Bono, organizza successive manifestazioni per chiedere la chiusura di queste moschee ed centri culturali islamici diffuso in città, a causa del suo dominio che minaccia la fede del cittadino italiano ed è considerato una minaccia per la sua cultura e la sua vita quotidiana.
I quotidiani locali, cartacei ed elettronici, Giornale di Brescia e Bresciaoggi, hanno documentato in questi anni le sue ripetute uscite mediatiche caratterizzate dal razzismo e dall’odio verso tutto ciò che è musulmano e
straniero in genere.

ogni immigrato straniero residente in città ricorda tutte le rigide leggi che furono ratificate quando la coalizione di destra governò Brescia dal 2008 al 2013, e Rolfi ricopriva allora la carica di vicesindaco… Improvvisamente, l’atteggiamento di Rolfi nei confronti del musulmano comunità e l’islam, e nei confronti degli immigrati e dei rifugiati in generale, sono cambiati.
E ha cominciato a lottare con tutte le sue forze per conquistare i voti dei nuovi italiani di origine marocchina, pakistana, bengalese e africana, e ha messo alcuni candidati nelle ultime file delle sue liste elettorali in un gradino che è considerato un getto di cenere negli occhi , e come riconoscimento politico di queste persone.

Insolitamente, ha insistito per visitare il Centro culturale islamico situato in via Corsica, venerdì esatto, come se stesse inviando un messaggio indiretto a tutti i musulmani che rispetta questo giorno santo per loro.
se è così?? E si è pentito di tutte le sue prese di posizione razziste e disumane su tutto ciò che è straniero?? Avrebbe dovuto tenere un simposio stampa al quale invitare tutti i media locali, visivi, cartacei ed elettronici, e scusarsi con i membri della comunità islamica per gli atteggiamenti razzisti che ha manifestato nei loro confronti negli ultimi quindici anni…

Questo non è accaduto e non accadrà in futuro, perché la Lega Nord è un partito di estrema destra, razzista, che ha costruito la sua ideologia politica sull’odio e sull’odio per tutto ciò che è straniero, e perché è stata costretta ad aprire uno spiraglio il volto dei nuovi italiani di origine perché vuole i loro voti, né meno né più, e perché sono diventati una grande forza elettorale che può La nomina di uno dei candidati al battesimo di Parisia, che sia Rolfi a destra o Castelletti a destra la sinistra.

Quanto all’amministrazione generale del Centro Culturale Islamico di Brescia, che rappresenta in ogni manifestazione o incontro politico con i partiti italiani, siano essi di destra o di sinistra, chi è sempre assente, Ayman Al-Sabah, un Cittadino siriano che appare solo in occasioni importanti, siano esse politiche o religiose.
Questo membro della Fratellanza Musulmana siriana, con il grado di lavoratore, è condannato a morte in contumacia dal regime baathista al potere in Siria.

Questo medico, a capo di una cellula di immigrati siriani, palestinesi ed egiziani, ha acquisito in modo non etico la Grande Moschea di Brescia, alla cui acquisizione hanno contribuito tutte le comunità arabe, africane e asiatiche, e i primi immigrati marocchini sono stati in termini di donazioni. .

La branca bresciana dei Fratelli Musulmani guidata dal siriano Ayman Al-Sabah e da alcuni leader tunisini, Sami Al-Tarabasi, e Rida detto Tariq, che non lascia Ayman Al-Sabah ovunque vada e viaggia come un’ombra, e l’egiziano Abdul Hamid, che spesso fa il ruolo dell’imam e del predicatore, ma quello che gli è nascosto è come un serpente che ti morde a morte.E il libico Abdul Hamid ha eluso la legge, e ha registrato questa cospicua dotazione islamica nel Regione Lombardia a nome di un’associazione affiliata ai Fratelli Musulmani in Italia, e scopri che non hanno pagato nemmeno lo 05% del costo totale di questo centro culturale islamico.

A causa della loro appartenenza a un gruppo islamico che sa fare il lavoro segreto per decenni, ed essendo soggetti a grandi inquadrature, sono stati in grado di ingannare tutte le comunità arabe, africane e asiatiche e sfruttarle nel peggiore dei modi per raggiungere i loro obiettivi nascosti , compreso, naturalmente, il controllo assoluto sulle vicende musulmane in tutte le città italiane in cui vi siano centri culturali islamici di loro appartenenza.Sotto il nome, l’Unione delle Comunità Islamiche in Italia detta Ocoi, “U.C.O.I” e che le rappresenta davanti all’Italia autorità politiche e di sicurezza.
Se capissero di politica, riceverebbero Rolfie e quelli con lui, non venerdì, come ha insistito il candidato di destra e leghista per il battesimo della Parrocchia, ma sabato, per esempio.

Sarebbe stato un messaggio politico indiretto a Rolfi e alla sua delegazione, dicendo letteralmente che non abbiamo dimenticato cosa ci avete fatto in tutti questi anni e cosa ci avete fatto quando facceva il ruolo di vice sindaco di Paroli

segue…

Farhane Driss..

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